Una storia ispirata a fatti reali, che mostra con chiarezza l’intreccio fra il mondo dei truffatori, l’FBI e la politica corrotta.
David O. Russell · 2013
IL MIO VOTO
★★★☆☆ 3,3/5

Commedia drammatica · USA · 2013 · 138 min · Christian Bale, Amy Adams, Bradley Cooper, Jeremy Renner, Jennifer Lawrence
PERCHÉ VEDERE IL FILM
Ritmo, sentimenti, truffe e un cast in gran forma caratterizzano American Hustle – L’apparenza inganna, che offre un bel tuffo nella fine degli anni Settanta, mentre si avvicina la baldanzosa energia degli anni Ottanta e la sfrenata corsa verso il successo che li caratterizzerà.
Da ricordare le interpretazioni di Christian Bale, Amy Adams, Bradley Cooper e Jeremy Renner, oltre al cameo di Robert De Niro.
SINOSSI
Il film si ispira a fatti realmente accaduti, in particolare all’operazione Abscam, l’indagine dell’FBI sulla corruzione che coinvolse membri del Congresso degli Stati Uniti e altre figure pubbliche. I fatti vengono liberamente rielaborati, ma il terreno sul quale il film costruisce la propria storia rimane quello dell’inchiesta reale.
IL MIO SGUARDO
Il film ricostruisce un microcosmo formato da faccendieri e truffatori, agenti dell’FBI e uomini politici corrotti negli Stati Uniti a cavallo fra gli anni Settanta e l’inizio dei dorati anni Ottanta.
Piuttosto che rifarsi fedelmente ai fatti e ai personaggi reali, l’opera preferisce puntare su una ricostruzione vintage d’effetto, con abiti e pettinature aderenti all’epoca e le pose seducenti di Sydney Prosser/Lady Edith Greensly, interpretata da Amy Adams.
David O. Russell predilige una messinscena quasi teatrale che sembra voler evidenziare la povertà intellettuale, la vulnerabilità sociale e, allo stesso tempo, l’arguta furbizia dei due truffatori, insieme alla complicità dell’agente dell’FBI che li utilizza.
Più che sulla vicenda criminale, il regista si concentra sugli aspetti emotivi, sulle debolezze e sulle pochezze umane dei protagonisti, ma anche sulla loro capacità di sopravvivere in un mondo spietato. Una forza, una resilienza, che li porta continuamente a reinventarsi e a rimettersi in gioco.
È uno sguardo certamente benevolo, che coinvolge anche il sindaco locale, dipinto come un uomo dal cuore così grande da arrivare a considerare amico persino il truffatore.
Alla fine non c’è spazio né per il buonismo né per il cinismo: rimane piuttosto una visione indulgente verso i frodatori, ottimamente interpretati da un cast da red carpet.
UNA SCENA DA RICORDARE
«Sembra profumato, ma c’è anche qualcosa di marcio. So che sembra una follia, ma non ne ho mai abbastanza. Storicamente, i migliori profumi sono sempre corretti con qualcosa di nauseabondo.» A parlare in questi termini del proprio smalto per le unghie è Rosalyn, interpretata da Jennifer Lawrence, moglie del protagonista. Una frase apparentemente marginale che finisce invece per diventare una calzante metafora del mondo rappresentato nel film: una realtà attraente e luccicante in superficie, ma capace di nascondere un’anima corrotta e decadente.
IL REGISTA E I PROTAGONISTI
David O. Russell, regista fra l’altro de Il lato positivo, è noto anche per alcuni set particolarmente tesi. Durante le riprese di Three Kings ebbe un duro scontro con George Clooney, degenerato in un confronto fisico, anche se le ricostruzioni dei due protagonisti differiscono sui dettagli.
Anche la lavorazione di American Hustle non fu semplice per Amy Adams, che in seguito raccontò di aver vissuto molti giorni difficili sul set. Christian Bale ha confermato di essere intervenuto come mediatore fra l’attrice e il regista.
Gli attori, del resto, non hanno bisogno di molte presentazioni: Christian Bale riesce ancora una volta a trasformarsi fisicamente ed è perfettamente credibile nel ruolo; Amy Adams è magnetica e irresistibile, mentre Bradley Cooper interpreta con efficacia un personaggio nervoso, ambizioso e spesso sopra le righe.

QUEL CHE RESTA
L’essenza umana, l’istinto di sopravvivenza e il desiderio di successo sono al centro di quest’opera, che mostra una società fatta di apparenze e imbrogli, dove il sogno americano sembra ridursi a poca cosa: la capacità di costruire i giusti intrighi, avere le giuste conoscenze e presentare la giusta immagine.